Roncade celebra il centenario della Grande Guerra

CONDIVIDI

Roncade, Castello – Villa Giustinian Ciani Bassetti, sabato 3 novembre ore 17.

Presentazione dei volumi:

Storie minime della Grande Guerra dall’Archivio comunale di Roncade, Antiga edizioni, 2018

e Il capitano Luca Mazzella nel centenario della Grande Guerra 1915-2015, Comune di Roncade, 2018

Due volumi promossi dalla Fondazione Città di Roncade e dall’Amministrazione comunale che illustrano le vicende del capitano Luca Mazzella e di centinaia di protagonisti anonimi riemerse dalle carte dell’archivio storico comunale.

Storie di soldati, di prigionieri e di intere famiglie travolte da una guerra lunga e incomprensibile. Attraverso i documenti dell’archivio seguiamo passo passo le vicende personali di protagonisti spesso dimenticati.

Ma oltre ai feriti ed ai morti in battaglia, per malattia, nei lontani campi di prigionia, la guerra ha fatto numerose vittime civili con i bombardamenti nemici sul territorio e con la disseminazione di oggetti di morte che hanno visto ferimenti e decessi tra uomini, donne e bambini del comune di Roncade. Una lunga scia di sangue che non è finita con l’armistizio, ma si è trascinata nel tempo fino al luglio 1920.

Una guerra voluta dagli intellettuali e dai grandi giornali, combattuta e vinta da un popolo di contadini. Ma non tutti erano immediatamente disposti a sacrificare la vita per la grandezza della patria. Numerosi sono a Roncade i casi di diserzione e di renitenza alla leva. Molti i processi e le condanne.

E in questo clima di insicurezza, con il nemico che spingeva dopo la rotta di Caporetto fino a pochi chilometri dalle nostre case, aumentavano anche la tensione e le accuse di disfattismo e di simpatia per il nemico. Queste accuse non risparmiano i preti di Roncade e lo stesso vescovo di Treviso, figure di uomini che, nella fuga di molte autorità civili che trasferirono se stessi e le istituzioni rappresentate in salvo oltre il Po, rimasero vicino al popolo nei territori minacciati dall’invasione e accanto a chi era costretto al profugato per lo sgombero.

Conclude il volume una sezione di Appendici con la storia di Ferdinando Nardari e la sua vicenda personale sullo sfondo della Grande Guerra ed un elenco dei Decorati e dei Caduti della Guerra a Roncade.

L’Album fotografico infine, propone una serie di riprese, molte delle quali inedite, di scene di vita e di guerra nel territorio roncadese.

Il materiale d’archivio non ha intenti memorialistici. In archivio si conservano documenti nati per esigenze amministrative. Sono frammenti di storie di cui spesso non conosciamo la fine. Molti dei personaggi che incrociamo sono protagonisti anonimi, persone che vivono ai margini del conflitto, come “fuori fuoco”: come chi, nella metafora fotografica, è sì immortalato, ma sullo sfondo dell’immagine e con i tratti sfuocati quasi irriconoscibile.

Al tramonto di questo Centenario li abbiamo voluti ricordare. Tutti.

Un racconto che continua, con la collaborazione delle famiglie, nel sito del progetto alla sezione Memoriale, dove oltre 2300 schede seguono le vicende dei soldati, ma anche dei civili, riemerse dalle carte d’archivio e che attendono di essere arricchite e completate dalle memorie famigliari [www.1915-1918.org].

Interventi di:

Pieranna Zottarelli, Sindaco di Roncade, Viviane Moro, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Angelo Rigo, coordinatore del progetto “Memoria di popolo nella Grande Guerra”, Edy Felet e Marta Gambirasi, autrici.

Intermezzi canori del Coro ANA Cime d’Auta di Roncade

Alle ore 19:00 deposizione di corona d’alloro al monumento ai Caduti.